
Se tu fossi grano fatto farina,
tenterei d'essere acqua e mani,
così che il caso avesse colpa
del movimento caldo ed intimo
che amalgama e plasma,
in antiche forme
le carni ed il sangue.
Così da chiudere per sempre
l'infinito cerchio
di memoria e gesti
che vive ed ancora lega,
incenerendolo
nel forno del ricordo.
©Riccardo.

"Maledette le donne,
con i mondi negli occhi,
maledette gambe
che bucano il mondo,
continuo di ventri
zucchero ed aceto,
maledetto il pensiero
che mai và,
colpevole conseguenza
del mai accorgersi."
©Riccardo

Ho la pelle sporca,
fuliggine depositata
dal tempo e dai vorrei,
simile all'acqua oleosa
che scorre lenta e pigra,
celante appena sotto,
chiarezza e vita,
quella stessa tradita
dagli occhi negli occhi,
colpi di sassi che spezzano
apparenze e spazi.
©Riccardo

Due parentesi rovesce
contengono il nulla,
pura matematica negata,
tuttavia se l'esito è
tu di nuovo felice,
con inatteso sentimento,
gioisco e sorrido al mondo,
per questa equazione folle,
nata con tonde rovesce,
contenente assenze,
e numeri impossibili
da dimenticare.
©Riccardo.

Hai consegnato
me, proprio me,
alla slealtà,
con il tuo essere niente,
sapendo e tacendo,
nel silenzio fatto sollievo.
Per questo
caccio la tua anima,
rovesciando le tasche
perche non resti,
memoria alcuna,
neppure come briciola.
Non importa se
ti vedrò ogni giorno,
o se conterai
di essere quanto non sei,
sarai solo un riflesso,
un posto occupato
per caso.
©Riccardo

Ti dono un silenzio,
senza aggiungere niente,
per me tengo
un colore, un profumo,
un sapore e
quattro passi sul mare.
©Riccardo

E abbracciai.
Già l’abbraccio,
movimento forte
un'onda profonda,
facile da regalare,
di più da sprecare,
difficile da capire.
Segreto più del sesso,
perché nel sesso ti dai
e poi ti adatti,
dai forma e ne ricevi,
collidi il vivo,
perdendo il senso del te.
L’abbraccio è altra cosa
non si adagia,
si stende nella forma,
segue la curva,
è figura tonda,
collante di pelle e
morbido conforto.
©Riccardo

"Dopo tanto buio intorno,
nero e peso.
Mi ascolto,
baricentro io.
Aspettando fermo,
che il domani
mi sorprenda."
©Riccardo

"Quando fugge un istante,
un parte del Noi si perde,
lo capisci da quel gesto
né mio né tuo,
rimasto in sospeso,
o nell'andare e tornare,
seguito da velati
battiti di ciglia e
silenzi che sanno d'errore.
Nell’apnea di un respiro disperso,
quei momenti spariscono
per sempre,
e con loro muoiono
i Noi."
©Riccardo

"Ho un dolore greve,
appena sotto al cuore,
non c’entra l’amore,
ma una sorta di male,
che prende,
quando vedo camminare
questo mondo infame.
Preme tanto e forte,
fino a farmi vomitare
parole e bile."
© Riccardo

"Mi sono chinato in te
come spillo di luce,
e già tu,
sorridendomi,
avevi deciso
di farmi abitare
il tempo di un dolore."
©Riccardo

"Non ci si riesce,
è difficile tanto,
avere il passo accanto
non correre avanti,
la cadenza combaciante
in misura costante
io voglio questo,
tu non lo so.
Viaggio solo,
per me è scelta,
per te paura,
ed intanto invento,
ombre con le mani."
©Riccardo