Dedicato
Devo insegnare alle mie figlie
ad essere onorevoli
solo con se stesse,
ad onorarmi solo se giusto e
senza sofferenza,
disonorevole è seguire morale
imposta dal verbo e
non dal cuore,
nata dal bisogno di conferma,
che uccide intelligenza,
spenge stupore,
strappa ali e sogni
solo perché così deve essere.
Devo insegnare alle mie figlie,
che si è vergini tutta la vita,
non è condizione fisica ma mentale,
si perde quando il fare è sempre uguale
e si ripete tutto restando a guardare,
o peggio subire,
come ruota di macina da mulino,
che sempre lo stesso giro deve fare.
Devo insegnare alle mie figlie,
che tirare calci
non è un male,
come non lo è accarezzare,
se non si sbaglia tempi e genti.
Devo insegnare alle mie figlie,
che ci sono tempi
e fatti ambo esatti
se sincroni con la vita,
che non c’è disprezzo alcuno,
per chi sbaglia
a guardare le lancette e
perde il suo treno,
se questo è il di lui destino.
Adesso
posso raccontare alle mie figlie,
l’esperienza dei miei dolori.
©Riccardo
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